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A Milano tornano i vigili di quartiere, partito test in nove zone

Sala: "Fanno anche controllo, ma molta più prevenzione"

Milano (askanews) - È cominciata a Milano da piazzale Selinunte, a poche centinaia di metri dallo stadio di San Siro, la prima fase sperimentale del servizio dei vigili di quartiere. Un ritorno focalizzato per ora su nove zone critiche della città, una per ciascun Municipio, che fanno da apripista in vista dell'estensione dal 15 settembre in tutti i 27 quartieri individuati. Le pattuglie sono formate da tre persone, prevalentemente a piedi o in bicicletta, e come ha sottolineato il sindaco, Giuseppe Sala, l'obiettivo è soprattutto quello di ascoltare e aumentare così il livello di sicurezza, sia reale sia percepito.

"Con la giusta attenzione e umiltà facciamo le cose un pochettino alla volta, cercando di imparare, vogliamo suggerimenti da chi il quartiere lo vive e poi metteremo a punto il sistema. È chiaro che, vista la dimensione delle forze in campo, certamente si fa controllo, ma molta più prevenzione".

Il quartiere di San Siro è dotato anche di un comando mobile, una vera e propria centrale operativa su ruote collegata con la quella di Piazza Beccaria, e a metà luglio è previsto l'arrivo di un secondo mezzo del genere in zona Corvetto.

"Ci sono tre telecamere, una davanti e una su ciascuno dei due lati, e una telecamera mobile sulla torretta che c'è in alto che si può muovere a 360 gradi".

I vigili saranno in servizio dalle 7.30 del mattino alle 8 di sera, divisi in due turni. Il mese di agosto sarà utilizzato per programmare i servizi, in base all'analisi dei problemi riscontrarti e dei risultati ottenuti, per poi partire al completo dopo l'estate.

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