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Palazzo Grassi, dalla membership ai progetti di sviluppo sociale

Il museo veneziano da anni collabora con cooperative di detenuti

Venezia (askanews) - Arte e progetti sociali, per produrre innovazione e innestare un circolo economico virtuoso. La collaborazione di Palazzo Grassi - Punta della Dogana con la cooperativa veneziana Rio Terà dei Pensieri, che si occupa del reinserimento lavorativo dei detenuti, è quasi decennale e quest'anno il museo presenta un nuovo prodotto firmato dal marchio Le Malefatte, riservato ai sottoscrittori della membership: una pochette in edizione limitata realizzata con il materiale degli stendardi delle mostre precedenti.

Noelle Solnon, responsabile del programma membership di Palazzo Grassi - Punta della Dogana: "Da anni lavoriamo con Le Malefatte - Rio Terà dei Pensieri - ha spiegato ad askanews - per la produzione di nuovi oggetti ecosostenibili che vengono proposti all'interno dei nostri bookshop. Per noi è importante sostenere progetti di forte impatto sociale sia attraverso una continua collaborazione sia con la creatività di questi oggetti di uso comune che veicolano un messaggio tanto di arte quanto di reintegrazione sociale".

Particolarmente interessante il fatto che attraverso la commercializzazione dei prodotti e l'apprendimento di nuove tecniche, si metta in circolo tanto una crescita professionale dei detenuti e degli ex detenuti, quanto si inneschi un meccanismo di stimolo economico positivo per una fascia di popolazione che a Venezia e nelle aree limitrofe ha una significativa consistenza.

Noelle Solnon, poi ci ha anche parlato più nel dettaglio della membership, che oltre alla pochette realizzata da Le Malefatte, offre anche una card firmata dagli artisti in mostra, in questo caso Damien Hirst. "Non ci limitiamo a benefit e scontistiche - ha aggiunto - ma vogliamo creare una verità community di persone che condividono la stessa passione per l'arte contemporanea. La nostra proposta è accessibile a tutti e si basa su esperienze uniche di approfondimenti sulle mostre e incontri con i curatori e gli artisti".

Spesso si parla del mondo dell'arte come qualcosa di esclusivo, lontano dalla vita reale delle persone. In qualche caso la valutazione è sicuramente vera, ma, e sono sempre di più, esistono molte eccezioni.

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