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Symbola, ricostruzione e futuro per un nuovo senso dell'Italia

A Treia seminario estivo. Al paese serve più consapevolezza

Roma, (askanews) - Quale il senso dell'Italia per il futuro, alla ricerca di un identità possibile attraverso la riflessione sulle strade da percorrere per rilanciare il paese in un mondo sempre più complesso e globale. Protagonisti la politica, il mondo dell' impresa, associazioni, società civile e istituzioni. Appuntamento a Treia, nelle Marche alle prese con il post terremoto, per il seminario estivo della Fondazione Symbola. E dal rapporto realizzato insieme ad Unioncamere e fondazione Edison emerge un Italia appassionata e apprezzata nel mondo, che produce ricchezza puntando su qualità e innovazione.

Un'Italia di cui essere orgogliosi di cui spesso, però non c è piena consapevolezza. Dato tra i dati, ci sono almeno 70 mila imprese potenzialmente esportatrici che potrebbero varcare i confini nazionali perché hanno tutte le carte in regola per farlo. Come? Il digitale è certamente un moltiplicatore di esportazioni e di innovazione e cresce quotidianamente il numero delle imprese che comincia a utilizzarlo grazie anche a Industria 4.0. Ma l'Italia è allora pronta per affrontare le sfide del domani?

Ivan Lo Bello, presidente di Unioncamere: "Può diventare così. Nella sostanza abbiamo tutte le condizioni per mettere in campo un progetto veramente innovativo e con una grande capacità di forza tecnologica. Come sistema camerale abbiamo avviato un percorso importante che riguarda l'orientamento scolastico, il placement universitario, cioè la filiera della gioventù che rappresenta un elemento fondamentale nel nostro paese".

Sul tavolo temi centrali per i territori ed il sistema paese, non solo nel caso delle Marche, come ricostruzione e futuro. Ripartire dunque, innanzitutto con nuove politiche economiche e di sviluppo. Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria: "La questione industriale deve avere una visione larga, industria manifatturiera, del turismo, della cultura, dei servizi e delle costruzioni. I dati di crescita, seppur timida, e di export che incrementa, ci danno ragione e continuare una politica importante che parta dalle imprese per arrivare all'occupazione e attivare la domanda è la grande sfida che dobbiamo cogliere come paese".

Da Treia il messaggio è dunque quello di utilizzare le sfide, terremoto incluso, come veicolo di una nuova storia in cui l'Italia può giocare un ruolo importante. Questo è il vero senso dell'Italia per il futuro.

Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola: "Qui siamo nel cratere del terremoto, capiremo molto dell'Italia da come affrontiamo il tema del terremoto, che non è solo ricostruzione, è anche una economia delle aree interne e una scommessa sulle radici profonde di una Italia che fa l'Italia e anche la tenuta delle comunità. E una nuova edilizia, che riguarda la sicurezza antisismica come i morti di Torre Annunziata, riguarda un settore dove si può produrre tanto lavoro innovando".

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