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Roma-Spoleto in 59 minuti, il futuro del gioiello umbro

Se ne parla al Festival dei due Mondi; Hdrà: incontro 15 luglio

Roma, (askanews) - Roma-Spoleto in treno in 59 minuti: un sogno che potrebbe diventare realtà, magari con una fermata dell'alta velocità ad Orte, comune laziale alle porte dell'Umbria, assieme alla realizzazione del progetto della galleria che da Acquasparta porta a Spoleto rimasto bloccato per anni: sono tra le proposte per il futuro di una "Spoleto città ideale", tema di cui si sta discutendo al rinomato Festival dei due mondi, in corso nella ricca città d'arte umbra, durante gli incontri con Paolo Mieli. Il gruppo di comunicazione Hdrà, di cui è presidente lo spoletino Mauro Luchetti, ha molto a cuore questa rivoluzione:

"Abbiamo pensato che fosse necessario in questo momento mettere l'accento sulla difficoltà di raggiungere Spoleto e quanto Spoleto fosse centrale rispetto a una visione del futuro - ha spiegato - Pensiamo che possa fare da driver, stando Spoleto a 120 chilometri da Roma, per dare una spinta al muovere delle famiglie da Roma o dai dintorni verso Spoleto.

Ecco i nodi principali da sciogliere:

"Tre sono le cose: le strade, le ferrovie e le autostrade informatiche, abbiamo bisogno di sviluppare la fibra, la velocità della rete - ha aggiunto - E abbiamo un progetto che ormai si trascina da anni, ma che dovrebbe partire che è la galleria che da Acquasparta porta a Spoleto".

Ma la vera rivoluzione per la nascita di un pendolarismo Roma-Spoleto, viaggia sui binari:

"Cinquantanove minuti: il treno oggi da Roma a Spoleto impiega un'ora e quaranta, un'ora e venti a seconda dei treni che ci sono. Noi vorremmo che questo tempo si riducesse a 59 minuti perché penso che sia il tempo anche psicologico per alimentare una pendolarità".

"Se riuscissimo a farlo, se le ferrovie, se lo Stato ci desse questo aiuto anche per il rilancio del turismo, questo significherebbe alimentare la possibilità che si cominci questo percorso virtuoso".

Due gli eventi importanti a luglio, che porteranno alla nascita della Carta di Spoleto:

"Il 14 luglio abbiamo urbanisti, tutte le forze che sono interessate al discorso della viabilità che si riuniranno in un tavolo di lavoro nella sede del comune. Diamo un futuro alla città di Spoleto, scriviamo una Carta che poi il 15 luglio al Teatro Nuovo, che è il teatro Menotti, con la popolazione, tutta la cittadinanza è invitata a venire, ad ascoltare. Io sono un sognatore, un visionario, spero che questa cosa sia una spinta verso il reiniziare a pensare a un futuro".

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