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Seoul, successo delle "baby box" per salvare neonati non voluti

Salvati ogni anno centinaia di bambini, spesso disabili

Seoul, (askanews) - Una donna si avvicina furtiva alla chiesa protestante di Jusarang, a Seoul, lascia il suo fagotto nella baby box e si allontana. Nella capitale della Corea del Sud, molti bambini non voluti vengono abbandonati per le strade. Per combattere questo fenomeno, il reverendo Lee Jong-rak, ha creato una "baby box" all'esterno dell'orfanotrofio da lui diretto, in cui chiunque può lasciare il proprio neonato.

"La gente abbandonava i bambini sulla porta della chiesa o dove capitava, e qualche volta il bebè finiva male. Per questo ho pensato di creare una piccola stanza per accoglierli" racconta il reverendo.

Nota anche come "culla della cicogna", la "baby box" è una piccola incubatrice. Quando un bambino viene lasciato al suo interno, un allarme lo comunica al personale dell'orfanotrofio, che va a prenderlo e gli presta tutte le cure necessarie.

"In questo periodo riceviamo una media di 20 bambini al mese, ma ci sono stati mesi in cui erano più di 25, la maggior parte dei bimbi abbandonati hanno delle disabilità più o meno gravi" aggiunge Lee Jong-rak.

Il fenomeno delle "culle della cicogna" è sempre più diffuso in Asia orientale, ma anche nel mondo occidentale, in Italia ce ne sono una cinquantina.

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