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Via D'Amelio, Leoluca Orlando: depistaggi trattativa strisciante

Sindaco Palermo: città cambiata non è più governata da mafia

Palermo (askanews) - "Qui la mafia c'è ancora, ma non governa questa città e non governa la testa dei palermitani, credo che sia un grande passo avanti ma che non deve farci dimenticare questi 25 anni di processi sulla strage di via D'Amelio, che hanno registrato falsi pentiti, depistaggi, hanno di fatto prodotto effetti che ricordano una trattativa strisciante tra Stato e mafia, non quella che si fa incontrandosi dal notaio, ma quella che si fa di fatto sostenendo la sostenibilità dei processi. Bisogna colpire sì, ma entro un certo limite. Quando si applica questo principio l'effetto è lo stesso di una trattativa tra Stato e mafia". Lo ha detto ad Askanews il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che stamani era in via D'Amelio per ricordare il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti di scorta uccisi il 19 luglio di 25 anni fa.

"Bisogna ricordare ancora una volta che dopo le stragi del '92 Palermo è cambiata - ha detto -, non è più governata dalla mafia, i palermitani hanno compreso che è necessario fare resistenza, resistenza, resistenza alla mafia, e la città comincia ad essere quella che Borsellino sognava, libera dal dominio culturale della mafia che c'è ancora ma non governa più Palermo".

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