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Gerusalemme, la preghiera fuori dalla Spianata per protesta

Contro installazione di telecamere e metal detector

Gerusalemme (askanews) - I fedeli musulmani in preghiera a Gerusalemme. Per il quinto giorno consecutivo si sono radunati fuori dalla Spianata delle Moschee per protestare contro la presenza di metal detector per accedere all'area. Da domenica scorsa, su richiesta delle autorità religiose palestinesi, i musulmani hanno deciso di fermarsi davanti alla Porta dei leoni e boicottare così la moschea di al Aqsa. Le autorità israeliane hanno deciso di installare metal detector e telecamere per ragioni di sicurezza a seguito di un attentato nel quale sono rimasti uccisi due poliziotti.

Un piano generale per fugare le tensioni che accompagnano il rafforzamento delle misure di sicurezza sulla Spianata delle Moschee è in fase di sviluppo, a seguito delle iniziative internazionali per risolvere la crisi.

I metal detector saranno rimossi, mentre i controlli di sicurezza andranno avanti. Un responsabile di al Fatah che supervisiona la questione Gerusalemme ha dichiarato che gli

Stati Uniti stanno esercitando pressioni su Israele per accettare questo accordo, sviluppato con il sostegno della Giordania.

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