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Poste: risparmio e territorio, pilastri dell'economia italiana

Viaggio ad Arpino, paese natale di Cicerone

Arpino, (askanews) - Il risparmio postale affonda le sue radici nel territorio italiano. I libretti di risparmio postali sono una tradizione: nati 142 anni fa, sono ora oltre 30 milioni, per un ammontare complessivo dei depositi di 323 miliardi di euro, di cui circa 204 miliardi di euro in Buoni Fruttiferi e circa 119 miliardi di euro depositati sui Libretti di Risparmio.

Punto di forza delle Poste è il suo rapporto con il territorio grazie anche alla presenza capillare degli uffici postali. Ad Arpino, paese che ha dato i natali a Cicerone, l'identificazione tra il valore del risparmio e le Poste nasce come tradizione di famiglia, come conferma Maria Laura Macchiusi, giovane studentessa: "diciamo, il rapporto con le Poste nasce un po' per riprendere le abitudini di famiglia, i miei nonni avevano già il libretto di risparmio alle Poste. Hanno continuato ad averlo i miei genitori e continuo ad averlo anch'io. Ci siamo trovati bene anche perché è l'unico libretto di risparmio che è garantito dallo Stato".

Un valore, quello del risparmio, che si tramanda di padre in figlio, ome racconta Loreto Casinelli, professore in pensione: "io continuo a dire a mio figlio, che non è più un bambino, continuo a dire: 'Intanto tu risparmia, trova se c'è qualche occasione qualche opportunità, sfruttala, eprché se non altro un domani ritroverai il capitale, anche aumentato di poco, ma sicuramente ti sarà utile".

E per le Poste, il rapporto con i cittadini è fondamentale anche nell'ottica del risparmio, come conferma il direttore dell'ufficio postale di Arpino, Bernardo Cola: "Poste mette al centro dell'attenzione i cittadini. Il risparmio postale si presta benissimo a questo discorso: è il punto centrale del rapporto. I cittadini vogliono e chiedono sicurezza e questa sicurezza viene appunto dalle garanzie che lo Stato italiano dà a questi titoli. Noi incentiviamo la raccolta perché siamo forti di queste caratteristiche che sono esclusive dei titoli del risparmio postale".

Un rapporto di fiducia creato nei 142 anni di storia, confermato anche dal primo cittadino di Arpino, il sindaco Renato Rea: "Tutti i risparmiatori di Arpino hanno sempre visto nell'ufficio postale un punto sicuro, un approdo sicuro, a differenza magari di istituti bancari che pur esistono sul territorio e di altri istituti, però hanno sempre visto nel risparmio postale una forma di investimento certo, da sempre praticamente".

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