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Alta tensione a Gersualemme, Quartetto fa appello a moderazione

Tel Aviv: restano le restrizioni alla Spianata delle Moschee

Gerusalemme (askanews) - Resta altissima la tensione a Gerusalemme per il caso della Spianata delle Moschee. Dopo l'appello al dialogo da parte del Papa, anche i rappresentanti del Quartetto per il Medio Oriente - Usa, Russia, Ue e Onu - hanno chiesto la "massima moderazione" a tutte le parti.

Negli ultimi giorni tre palestinesi e tre israeliani sono morti negli scontri scatenati dalla decisione da parte dello Stato ebraico di chiudere l'accesso alla Spianata di Gerusalemme, dove si trova la moschea Al Aqsa, terzo luogo sacro per i musulmani. La sicurezza nell'area è affidata alla supervisione della Giordania. Ma in seguito a un attentato il 14 luglio nell'area le autorità israeliane hanno installato telecamere e metal detector. Poi, nel venerdì di preghiera, è stato vietato l'accesso all'area agli over 50. Per l'autorità palestinese si tratta di un modo di prendere il controllo della Spianata. Disordini sono scoppiati a Gerusalemme e anche in Cisgiordania, dove tre israeliani sono stati uccisi a coltellate.

Il capo dell'autorità nazionale palestines Abu Mazen ha annunciato il congelamento dei contatti con Tel Aviv. Da parte sua, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato il Consiglio di difesa del governo per una nuova consultazione sulle crisi di Gerusalemme. E' atteso intanto nelle prossime ore Jason Greenblatt, l'emissario personale di Donald Trump per il Medio Oriente, per trovare una soluzione alla crisi.

E mentre nell'ambasciata israeliana ad Amman, in Giordania, tre persone sono morte in una sparatoria, ultimo atto in una serie infinita di violenze, Israele resta ferma sulle proprie posizioni: i controlli e le restrizioni alla Spianata resteranno

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