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Zappia: città della Salute una grande sfida pubblico-privato

Spiega l'integrazione tra la fondazione e l'ospedale Cardarelli

Roma, 25 lug. (askanews) - E' stato presentato a Campobasso il piano di sviluppo per il prossimo triennio della fondazione Giovanni Paolo II: un progetto che prevede investimenti tecnologici, azioni a favore delle fasce più deboli e l'avvio del processo di co-abitazione con l'ospedale pubblico Cardarelli. A spiegarlo il direttore generale della Fondazione Mario Zappia.

"E' una grande sfida che viene alla fine di un periodo di contrasto spesso motivato tra due modi di intendere la salute, la parte privata che cerca di fare attenzione anche ai numeri e ai conti e la parte pubblica che giustamente cerca di dare il minimo indispensabile agli erogatori in generale. Noi siamo riusciti a fare un lungo lavoro di efficientamento, siamo riusciti ad acquistare a minor prezzo e utilizzare al meglio dal punto di vista organizzativo le risorse umane e tecnologiche. Finito l'efficientemente, dopo un periodo di battaglie e contrasti, adesso è bello poter parlare in positivo, quindi grazie anche all'apertura che la Regione ha fatto nei nostri confronti nel senso che finalmente abbiamo raggiunto un punto di incontro e quindi a fronte di un mandato a fornire delle prestazioni sanitarie e di un corrispettivo, noi avendo questa certezza e questa visione pluriennale, non avendo nessun interesse di profitto perché siamo una onlus e ogni euro che facciamo di avanzo dobbiamo investirlo, ebbene questa è la fase in cui stiamo investendo e investiamo in know how, in tecnologia, nuove pratiche cliniche all'avanguardia. Questa sinergia porta che il paziente venga curato meglio, con un percorso unico, senza trasferimenti, senza ambulanze e questo consentirà ai medici che lavorano fianco a fianco con tecnologie all'avanguardia".

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