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Alla Mostra di Venezia quattro italiani in concorso con Clooney

In gara Virzì, Riso, Manetti Bros, Pallaoro. Star sul red carpet

Roma (askanews) - La 74ma Mostra del cinema di Venezia ha un programma ricco: molto cinema italiano, con quattro film in concorso, grandi produzione americane firmate da George Clooney, Darren Aronofsky, Guillermo Del Toro, e molte star internazionali in arrivo, da Julianne Moore a Helen Mirren, da Jennifer Lawrence a Matt Damon, da Javier Bardem a Kristen Dunst.

A guidare la corsa italiana al Leone d'oro c'è il primo film americano di Paolo Virzì "The leisure seeker", road movie con Donald Sutherland e Helen Mirren, poi c'è la camorra pop di "Ammore e malavita" dei Manetti Bros, il nuovo film di Sebastiano Riso, "Una famiglia", con Micaela Ramazzotti, sul tema dell'utero in affitto, e il più sperimentale "Hanna" di Andrea Pallaoro con protagonista Charlotte Rampling. Il direttore della Mostra, Alberto Barbera, crede molto nella nouvelle vague italiana.

"C'è davvero la sensazione che ci sia una sorta di primavera del cinema italiano, non solo per l'età anagrafica dei registi ma per la capacità di uscire dagli schemi conosciuti dal cinema italiano, quindi non solo commedie sociali, non solo cinema d'autore autoreferenziali ma finalmente la capacità di misurarsi con modelli narrativi spettacolari, internazionali.

Molto attesi in concorso alcuni grandi film americani della prossima stagione come il nuovo di George Clooney "Suburbicon", con Matt Damon e Julianne Moore, "The shape of water" di Guillermo Del Toro, "Mother" di Darren Aronofsky con Jennifer Lawrence e Javier Bardem, "Downsizing" di Alexander Payne con Matt Damon e Christoph Waltz. Il grande artista cinese Ai Weiwei invece porterà in concorso "Human flow", film sulle migrazioni, mentre fuori concorso sono attesi Stephen Frears con "Victoria & Abdul" e "Loving Pablo", sulla giornalista che si innamorò di Pablo Escobar, con Javier Bardem e Penelope Cruz. Ormai i grandi autori e le star americane scelgono Venezia per mostrare per la prima volta le loro opere.

"Il successo che hanno avuto negli ultimi anni i film americani di Venezia, che sono andati agli Oscar, hanno vinto premi, ha convinto gli americani che Venezia può essere un trampolino di lancio formidabile per il prestigio del festival, per la presenza di tremila giornalisti che vengono da tutto il mondo. Venezia è tornata ad essere un tassello di quel circuito festivaliero importante come pochi altri festival sanno essere".

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