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In Venezuela sciopero generale, un morto e sanzioni americane

Domenica il voto sulla Costituente, 105 i morti da aprile

Roma, (askanews) - Un sedicenne è stato ucciso in una manifestazione a Caracas, durante lo sciopero generale di 48 ore proclamato dall'opposizione contro le elezioni per l'Assemblea Costituente in programma domenica (30 luglio). E' salito così a 105 il numero dei morti nelle manifestazioni di protesta contro il governo del presidente venezuelano Nicolas Maduro, da aprile ad oggi.

Maduro si trova ora tra due fuochi: da una parte lo sciopero generale, che ha già provocato un morto, dall'altra le sanzioni americane imposte contro 13 alti funzionari venezuelani, tra cui "(Tibisay Lucena Ramirez), il presidente del consiglio nazionale elettorale" e ""(Elias José Jaua Milano), il capo della commissione presidenziale per l'Assemblea nazionale costituente". Vedranno i loro eventuali patrimoni e conti bancari congelati negli Stati Uniti e non potranno commerciare con gli americani. Un'iniziativa definita "insolente" da Maduro.

Il tutto prima del voto fortemente contestato di domenica con il quale si sceglieranno i 545 delegati della nuova Assemblea Costituente.

Secondo i sondaggi circa il 70% dei venezuelani è contrario al progetto di riforma costituzionale, mentre l'80% critica la gestione del Paese da parte del Presidente; Maduro, il cui mandato scade a gennaio 2019, da parte sua ha invece affermato che la riforma porterà la stabilità politica ed economica salvando il Paese dall'aggressione "fascista e imperialista".

Gli anti-chavisti contestano le modalità dello scrutinio di domenica. Vedono nel progetto di riscrivere la Costituzione un mezzo per Maduro di aggrapparsi al potere, aggirare il Parlamento, dove l'opposizione è in maggioranza, ed evitare le elezioni presidenziali a fine 2018.

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