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Usa, proteste dopo il No ai transgender nell'Esercito

In migliaia in piazza a New York, Washington, San Francisco

New York (askanews) - Sta suscitando un mare di proteste e indignazione negli Stati Uniti la decisione della Casa Bianca di escludere i transgender dall'esercito americano. Migliaia di persone sono scese in piazza per protestare tra New York, Washington e San Francisco; armate di bandiere arcobaleno e cartelli con la scritta "resist", sono decise a far pervenire al presidente Donald Trump il loro messaggio: "le vite dei transgender non sono un peso", hanno scandito dopo l'annuncio del 'bando'.

Trump ha deciso che i transgender non potranno servire nell'esercito a causa dei costi e dei disagi eccessivi, "le forze armate devono concentrarsi sulla vittoria", ha scritto su Twitter. Il Pentagono, accogliendo la riforma rivoluzionaria voluta dall'ex presidente Barack Obama, aveva tolto il divieto sul reclutamento dei transgender nel 2016, ma le regole per permettere il loro inquadramento non erano ancora state rese effettive.

Nel comunicare alla stampa la decisione, la stessa neo portavoce della Casa bianca, Sarah Huckabee Sanders, ha definito la stessa "non facile".

"Si tratta di una decisione prettamente militare, nulla più di questo - ha spiegato - chiaramente si è trattato di una decisione molto difficile, per nulla semplice. Tuttavia il presidente ritiene che sia la migliore per tutti i militari".

La protesta più animata è stata quella di San Francisco, dove i sostenitori dei diritti delle minoranze sessuali hanno affollato il piazzale dedicato al defunto attivista Harvey Milk. "In piedi, lottate!", è stato lo slogan scandito più spesso.

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