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MISSIONE "VITA"

Paolo Nespoli è in viaggio per la Stazione spaziale

L'astronauta italiano dell'Esa, Paolo Nespoli, 60 anni compiuti ad aprile, ha ufficialmente iniziato il terzo volo spaziale della sua carriera per raggiungere la Iss dove trascorrerà i prossimi 5 mesi. Con lui ci sono il russo Sergej Rjazanskij e l'americano Randy Bresnik.

Con un lancio perfetto del razzo Soyuz dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan, ha preso dunque il via la missione dell'Asi, "Vita", seconda missione di lunga durata sulla base orbitante per Nespoli e terza per l'Agenzia spaziale italiana delle 6 messe a dispozione dalla Nasa nell'ambito dell accordo per l'utilizzo dei moduli logistici italiani Mplm.

La galoppata stellare verso la Iss della Ms-05 prevede una rincorsa di circa 6 ore durante le quali la navetta deve percorrere una serie di orbite per avvicinarsi alla stazione spaziale che ruota intorno alla Terra a un'altezza di circa 400 Km, a una velocità di 28mila Km all'ora.

Dopo l'immissione in orbita, circa 8 minuti dopo il lancio, a una quota di 220 km, la Soyuz effettua una serie di manovre con 2 accensioni dei motori per accelerare e posizionarsi in un'orbita d'attesa intermedia, detta "di fasatura", circa 100 km più in basso di quella di destinazione.

Successivamente è necessaria un'ulteriore manovra, con altre accensioni, per portare la navetta al rendez-vous, alla stessa quota e alla stessa velocità orbitale dell'Iss, con una velocità relativa tra i due veicoli tale da evitare possibili collisioni.

Una volta allineata all'Iss, la Sojuz procede all'attracco, manovra che avviene in maniera automatica; totalmente gestita dai computer di bordo anche se, all'occorrenza, il comandante può intervenire manualmente. Una volta attraccata, sono necessarie altre 2 ore circa prima dell'apertura del portellone, per verificare che tutto sia a posto.

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