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Referendum sul trasporto pubblico a Roma: mancano 5mila firme

Il segretario radicale Magi: più concorrenza per bus e metro

Roma (askanews) - "Siamo alle ultime battute: 29 mila firme è l'obbiettivo e debbono essere consegnate il 12 agosto. Siamo a 24 mila, quindi ne mancano circa cinquemila, più un paio di migliaia di sicurezza, da raccogliere nei prossimi giorni - dice Riccardo Magi, segretario dei Radicali Italiani e promotore del referendum romano per liberalizzare e privatizzare il servizio di trasporto pubblico oggi affidato all'Atac che è in situazione prefallimentare. "Il referendum consultivo, previsto dalla statuto di Roma - prosegue Magi - porterebbe per la prima volta due milioni di romani a votare su un quesito chiaro: assegnare la gestione del trasporto pubblico non come avviene ora attraverso un'azienda in house del Comune, ma attraverso una gara pubblica europea aperta a soggetti privati o pubblici che siano".

Come rispondete ai critici che dicono che i privati farebbero aumentare i prezzi dei biglietti e si concentrerebbero sulle linee più redditizie trascurando quelle periferiche e marginali? "Qui - prosegue Magi - è importante chiarire subito che il Comune manterrebbe il ruolo di programmatore del servizio; in un capitolato di gara sarebbero specificate le frequenze ei mezzi, gli standard del servizio e le tariffe e ci sarebbe un contratto che il concessionario dovrebbe rispettare, e se non lo fa il Comune potrebbe applicare delle penali fino alla decadenza del contratto: quello che oggi non può avvenire con Atac che il contratto di servizio stipulato col Comune non lo ha mai rispettato. E' importante sottolineare che la gara sarebbe aperta a soggetti pubblici o privati e sarebbe importante che ci fosse una suddivisione in lotti, che ci fossero numerosi concessionari, in modo da determinare una competizione comparativa tra i diversi gestori. Nel caso in cui riusciremo a depositare le 29 mila firme entro il 12 agosto, il referendum dovrà essere indetto tra l'aprile e il giugno del 2018".

Sabato scorso il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha sottoscritto il referendum durante una manifestazione di Forza Europa, movimento promosso tra gli altri da Emma Bonino e da Benedetto della Vedova: Forza Europa si presenterà alle elezioni? "Intanto - conclude Magi - ringraziamo il ministro Calenda per la firma: è un segnale importante e invitiamo anche altri esponenti istituzionali e politici ad firmare nei prosimi giorni, anche per dare un segnale ai cittadini. La concorrenza è uno dei tratti caratteristici dell'Unione europea e Forza Europa è per noi radicali che abbiamo aderito, insieme a Emma Bonino, la testimonianza che le prossime elezioni saranno tra Europa e anti Europa, e noi crediamo che l'Europa vada riformata ma rilanciata, e crediamo che il nostro futuro sia nella direzione del rafforzamento dell'integrazione europea. Speriamo che alle prossime elezioni ci possa essere una compagine che punti su questo".

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