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Ai Weiwei sul suo documentario sui migranti: cosa potevo fare?

Sarà presentato a Venezia a settembre: io legato a quella gente

Roma, (askanews) - Nel suo primo viaggio in Sudamerica, l'artista dissidente cinese Ai Weiwei ha parlato anche del suo nuovo documentario sui migranti in Europa, che sarà presentato alla Mostra del cinema di Venezia a settembre:

"Ti coinvolge, prima a livello emozionale, sento di essere molto vicino a quella gente, che si trova in una situazione disperata. Hanno perso tutto, vengono in un paese con i figli in braccio, non parlano la lingua, hanno abitudini o religioni molto diverse", spiega.

"Mi trovavo su una spiaggia, ho visto 20 o 30 imbarcazioni arrivare in una notte. Vedi quella gente così disperata e poi ho pensato: cosa posso fare? Non posso offrire loro nulla, non posso nemmeno offrire loro un tè, e nessuno, nessuno Stato europeo li ha davvero aiutati", aggiunge.

"Stiamo vivendo in un mondo migliore. Credo che gli esseri umani non abbiano mai vissuto in questa condizione. In Europa non c'è una guerra da decenni e anche la Cina non ha una guerra da mezzo secolo", conclude.

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