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Venezuela, società che ha gestito elezioni: affluenza manipolata

La Smartmatic dal 2014 fornisce a Caracas macchine per votare

Caracas (askanews) - Sul Venezuela ora plana anche il sospetto della manipolazione del voto alle elezioni dell'Assemblea costituente di domenica scorsa. Le cifre dell'affluenza sarebbero state infatti manipolate secondo quanto affermato a Londra da SmartMatic, la società che si è occupata delle operazioni di voto e che da dieci anni fornisce al paese sudamericano le macchine per votare.

Per questo la procuratrice generale del Venezuela Luisa Ortega ha annunciato di avere aperto un'inchiesta sui sospetti di frode durante le elezioni per la Costituente voluta dal presidente Nicolas Maduro.

"Abbiamo l'obbligo di riferire che le cifre della partecipazione alle elezioni per l'Assemblea costituente in Venezuela sono state manipolate", aveva dichiarato Antonio Mugica, amministratore delegato della società in conferenza stampa a Londra. "Smartmatic ha garantito tutti i risultati delle elezioni che si sono tenute nel paese dal 2004 al 2015, a prescindere dal partito che ha vinto", ha aggiunto.

Mugica aveva poi affermato che la differenza fra la partecipazione reale e quella annunciata dalle autorità è di almeno un milione di voti. Secondo le autorità venezuelane, più di otto milioni di elettori, pari al 41,5% del corpo elettorale, avrebbero partecipato allo scrutinio.

L'opposizione aveva boicottato il voto sostenendo che l'unico obiettivo fosse quello di prolungare il potere del presidente socialista Maduro, il cui mandato scade nel 2019. L'elezione di 545 membri dell'Assemblea costituente è stata condannata anche dall'Unione europea che ha parlato di seri dubbi sulla validità del risultato.

Domenica, durante le operazioni di voto e nonostante la presenza dell'esercito ai seggi, opposizione e forze dell'ordine si erano scontrati a Caracas e in altre città, provocando 10 morti.

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