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Uccisioni di massa in R.D.Congo, Onu: problema va preso sul serio

Responsabile Campbell: se governo coinvolto lo deciderà tribunale

Roma, (askanews) - Circa 251 "uccisioni extragiudiziali o mirate" sarebbero state compiute da agenti di Stato, milizie o ribelli tra metà marzo e metà giugno nella regione del Kasai, nel centro della Repubblica democratica del Congo. Queste includono 62 bambini al di sotto degli 8 anni: a denunciarlo sono le Nazioni unite in un rapporto pubblicato a Ginevra.

Scott Campbell, responsabile dell'ufficio dell'Onu per i diritti umani dell'Africa dell'ovest e centrale:

"La questione di sapere se il governo (del R.D.Congo) è coinvolto nei crimini contro l'umanità, lo può decidere solamente un tribunale competente o una corte di giustizia. Ciò che noi abbiamo sottolineato è che le testimonianze che abbiamo raccolto sono molto credibili e riguardano atti di una tale natura e importanza che potrebbero essere considerati crimini contro l'umanità. Per questo motivo, pensiamo che sia molto importante che le istituzioni giudiziarie, che siano congolesi, che sono evidentemente competenti per gestire i crimini commessi in Repubblica democratica del Congo, o le giurisdizioni internazionali, prendano questo problema sul serio e prendano una decisione".

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