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Google nelle bufera per documento che difende le discriminazioni

Circolare di un ingegnere ignoto. Azienda: non è nostra posizione

Washington (askanews) - Google nelle bufera nell'ambito della querelle relativa alle discriminazioni sessuali nel mondo dell'hi-tech, settore notoriamente dominato dai maschi, dopo che un dipendente ha cercato di spiegare la cronica assenza di donne nei posti di comando dell'industria con le differenze biologiche che differenziano maschi e femmine. Un'affermazione che ha rinfocolato antiche polemiche sul machismo della Silicon Valley.

In una nota a diffusione interna di 3.000 parole, un ingegnere informatico sconosciuto ma di sesso maschile ha sostenuto che scelte e capacità di uomini e donne divergono soprattutto per ragioni di natura biologica e tali differenze sarebbero quelle che spiegano perché non c'è pari rappresentatività nel settore e nelle posizioni di leadership. In altre parole, le attitudini naturali degli uomini li mettono in grado di diventare programmatori e dirigenti migliori. Le donne, invece, si segnalano per un'apertura rivolta alle emozioni e all'estetica piuttosto che verso approcci legati all'analisi razionale e quindi preferiscono carriere in ambito sociale o artistico.

Danielle Brown, nuovo vice presidente di Google per la diversità, ha deciso di rispondere con una email ai dipendenti nella quale sottolinea che le tesi esposte "non rappresentano un punto di vista che la società appoggia, promuove o incoraggia". Cambiare una cultura è difficile, ha aggiunto la Brown, ma per costruire un ambiente aperto e inclusivo bisogna promuovere una cultura in cui anche chi ha punti di vista alternativi si senta libero di esprimere la propria opinione.

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