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Una terza donna accusa Polanski: abusò di me quando ero minorenne

Il regista ricercato da 40 anni per violenza su 13enne

Los Angeles (askanews) - Nuovo guaio per Roman Polanski. Una terza donna si è fatta avanti per accusare il regista franco-polacco, ricercato dalla giustizia americana per lo stupro di una tredicenne 40 anni fa.

"Sono stata abusata sessualmente da Roman Polanski quando avevo 16 anni, nel 1973. Il giorno dopo ho detto a una persona amica che cosa Polanski mi aveva fatto. Ma, con quest'unica eccezione, ho tenuto per me questa cosa perchè non volevo che mio padre facesse qualcosa che l'avrebbe mandato in prigione per il resto dei suoi giorni" ha raccontato Robin, la donna che lo accusa in una conferenza stampa.

La nuova accusatrice del regista di "Rosemary's baby", "Chinatown" e "Il pianista" ha detto che si è convinta a uscire dal silenzio dopo la notizia che Samantha Geimer, la vittima dello stupro che da quarant'anni ha fatto di Polanski un ricercato, ha chiesto alle autorità Usa di chiudere il caso.

"Ho deciso di parlare perché Samantha e il mondo sappiano che lei non è stata l'unica minorenne violentata da Roman Polanski".

L'avvocato Gloria Allred, che rappresenta Robin, ha detto che l'aggressione è avvenuta nel sud della California e che non fornirà altri dettagli. La vicenda è prescritta ma la donna potrebbe testimoniare in un futuro eventuale processo. Nel 2010, l'attrice britannica Charlotte Lewis, aveva dichiarato che il regista l'aveva costretta a una relazione sessuale quando aveva 16 anni.

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