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Barcellona, il giornalaio della Rambla: viviamo in un mondo così

Il racconto del ragazzo: non posso esprimermi sulla sicurezza

Barcellona, (askanews) - E' il primo chiosco sulla Rambla, proprio dove il furgone dei terroristi è entrato nell'arteria di Barcellona falciando la folla. Il racconto del giovane giornalaio argentino che ha visto la scena: "Ero dentro il chiosco e ho sentito un rumore strano, mi sono affacciato a guardare ed era il furgone che passava qui davanti investendo la gente.

Veniva da laggiù, e poi è passato fra il chiosco e la fermata della metro. Per fortuna non ci ha toccati, dopo ha toccato un altro chiosco, il secondo sulla Rambla".

La Rambla è di nuovo piena di turisti a passeggio, sotto stretta sorveglianza della polizia. Al momento dell'attentato però non ce ne era altrettanta, ma per il giornalaio della Rambla non è questione di scarsa sicurezza: "Più sicurezza? Parlarne così a caldo non so se è il caso. E' vero anche che viviamo in un mondo così, quello che deve succedere succede. Sono cose difficili da controllare. Polizia ce ne è, questo è il centro nevralgico di Barcellona. All'entrata della Ramble ce ne è sempre, di solito i vigili dall'altra parte, però in questo punto ieri non ce ne erano. Ma la sera del fine settimana sì, c'è sempre una camionetta".

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