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Incubo terrorismo: a Barcellona e Cambrils 13 morti

5 presunti terroristi uccisi, 2 fermi, uno in fuga

Roma, (askanews) - Barcellona si è svegliata ancora nel terrore. Un attentato nel pomeriggio del 17 agosto sulla Rambla, cuore della metropoli catalana, almeno tredici i morti, un centinaio i feriti. Fra le vittime anche un italiano, fra i feriti altri nostri connazionali.

La modalità quella consueta degli attentati di matrice islamica,

un furgone lanciato sulla folla; lo Stato islamico ha rivendicato su Internet. Tra i morti accertati anche tre tedeschi e un belga. Ma il bilancio è destinato ad aggravarsi. L'autista del mezzo è ancora in fuga.

Poi nella notte a Cambrils, 120 chilometri a sud di Barcellona, dove la polizia ha annunciato di aver ucciso cinque "sospetti terroristi" che circolavano a bordo di un'Audi che ha falciato diverse persone sul lungomare. Bilancio, sei persone e un agente feriti. Alcuni degli uomini sull'Audi indossavano cinture esplosive, che poi però si sono rivelate false.

"Ho visto una persona stesa a terra, i suoi compagni chiedevano aiuto, ho pensato che avesse preso una palla in testa; venti metri più in là ho visto due persone morte ma ho pensato che fossero terroristi perché portavano qualcosa che somigliava a una cintura esplosiva, quindi chiaramente ci siamo preoccupati."

Si profila quindi il quadro di una serie di attentati coordinati, ma le informazioni della polizia restano frammentarie.

Un marocchino, Driss Oubakir, è stato fermato a Ripoll, un centinaio di chilometri a nord di Barcellona; i suoi documenti corrispondono all'uomo che avrebbe noleggiato il primo furgone, ma Oukabir affermerebbe che gli sono stati sottratti dal fratello. Arrestato anche un altro uomo nato a Melilla, una delle enclave spagnole in Marocco, dopo l'esplosione in un appartamento duecento chilometri a sud di Barcellona. Gli occupanti - secondo la polizia - stavano a quanto pare preparando un ordigno esplosivo.

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