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Le lacrime di Charlize Theron: fermare per sempre l'Aids

L'attrice poi attacca Donald Trump: razzismo vergognoso

Johannesburg (askanews) - "Ci penso tutti i giorni". Le lacrime di Charlize Theron sono per le vittime dell'Aids. L'attrice che da tempo è in prima linea nella lotta contro la diffusione di questa terribile malattia è in Sud Africa per lanciare il progetto per riuscire a creare una generazione di persone libere dal virus ponendosi anche l'obiettivo di debellare la malattia entro il 2030. Nel paese attualmente ci sono oltre due milioni di bambini orfani a causa del virus che uccide le loro giovani madri.

"Siamo diventati così soddisfatti nel mondo rispetto all'Hiv e all'Aids, perchè in occidente è diventato meno problematico, ma è ancora così pericoloso. Penso che questo atteggiamento che sottovaluta la malattia ci abbia riportato indietro di 30 anni".

L'attrice premio oscar che cresciuta in Sudafrica alla fine degli anni '80, quando l'epidemia di Aids aveva raggiunto il suo picco, ora chiede un nuovo e maggiore impegno a tutte le istituzioni internazionale per fronteggiare la diffusione del virus e spiega quali sono le cause del propagarsi dell'infezione.

"Quando analizzi le ragioni delle diffusione dell'Aids in questo paese devi considerare in primo luogo le persone che vengono infettate. Sono assolutamente convinta che sia un fenomeno fortemente legato al sessismo e al razzismo".

Charlize Theron poi punta il dito contro il presidente americano Trump.

"Quello che sta succedendo negli Stati Uniti è una cosa di cui mi vergogno molto. Non voglio vivere in un paese in cui si accetta il razzismo, non voglio vivere in un paese che dice che tutto questo e ok e neppure con un leader che afferma che va tutto bene" conclude l'attrice.

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