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A Barcellona le Festes de Gràcia continuano: "Vincere la paura"

Spettacolari decorazioni, ma stop a concerti e balli notturni

Barcellona (askanews) - Quella delle feste rionali estive è una delle tradizioni più sentite di Barcellona, ed è stata travolta dall'attentato della Rambla, come tutta la vita della metropoli catalana. Nel quartiere di Gràcia quest'anno si celebra il 200mo anniversario delle "Festes" più antiche e scenografiche della città, che durano un'intera settimana e cominciano a Ferragosto. Dopo l'attacco del 17 agosto, l'associazione del quartiere ha deciso di cancellare gli eventi notturni, come concerti e balli, e mantenere solo quelli diurni. La festa prevede una competizione fra le strade (i "carrers") del quartiere per la decorazione più bella e originale, ed è un'occasione di collaborazione fra le generazioni a cui partecipano giovani e anziani, vecchi e nuovi abitanti del rione, lavorando per settimane.

Manolita Dominguez, presidente del Carrer de la Providència, che per caso quest'anno aveva scelto la pace come tema delle decorazioni della strada: "Chiaro, abbiamo mantenuto le merende, le attività per bambini, i pranzi sociali, ma chiaramente i concerti notturni, che è quando viene più gente, questi non li facciamo. Certo, abbiamo notato che c'è molta meno gente, c'è un calo notevole. Però le circostanze sono queste, ci tocca vivere così, disgraziatamente".

Laura e Sonia sono italiane, ma vivono da tempo in Catalogna: "Per me assolutamente hanno fatto benissimo, come si fa a continuare la festa dopo quel che è successo? Hanno fatto bene a ridurle, eliminarle del tutto, forse anche per motivi logistici, era difficile, hanno fatto bene a ridurle. "Tutti si va avanti, le tragedie succedono, anche questi atti terroristici, però anche noi, si sta facendo un giro, ma non è che c'è questa voglia di fare chissacché. Però è normale anche non fermarsi , andare avanti, in modo più pacato per rispetto verso quello che è successo però comunque si va avanti sempre, per non darla vinta a loro."

E alla fine tutti, ciascuno a modo suo, partecipano al nuovo spirito: così, anche il gruppo antifascista Antifa El Polvorì ha deciso di spostare al pomeriggio il suo concerto e dj set: "Sì, abbiamo deciso di ridurre un po', insomma, non è che dobbiamo silenziare tutto, però bisogna vincere la paura: allora abbiamo deciso di continuare la festa, però senza fare tardi".

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