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Strage di Barcellona, Abuyaqub fermato e ucciso dalla polizia

L'autista del furgone che ha massacrato turisti e passanti

Barcellona (askanews) - E' finita a una cinquantina di chilometri a sudest di Barcellona la fuga dell'autore della strage sulla Rambla. Younis Abuyaqub è stato ucciso dalla polizia catalana in uno scontro a fuoco avvenuto nella località di Subirats.

Abuyaqub era stato segnalato da alcuni agenti di pattuglia della polizia di Vilafranca e nello stesso momento una donna aveva avvertito la polizia della presenza di un sospetto nei pressi di un benzinaio di Subirats, facendo presente come l'uomo indossasse abiti pesanti nonostante il caldo soffocante.

All'arrivo degli agenti, che gli hanno intimato l'alt, l'uomo avrebbe urlato Allah Akhbar e sotto la sua camicia i poliziotti hanno scorto una cintura esplosiva e hanno aperto immediatamente il fuoco, uccidendolo. Solo successivamente un robot degli artificieri ha rimosso la cintura, risultata inattiva come quella dei terroristi islamisti di Cambrils. A quel punto è stato possibile procedere all'identificazione, grazie alle impronte digitali.

"Verso le 15.30 del 21 agosto" ha reso noto in conferenza stampa Josep Lluis Trapero, capo della polizia catalana, "abbiamo ricevuto, praticamente in parallelo, due segnalazioni sulla possibile localizzazione di un sospetto che somigliava a Younis Abuyaqub, di cui una da due agenti del commissariato di Vilafranca. Subito dopo è stata notata una cintura che sembrava un congegno esplosivo, poi risultata falsa, simile a quella dell'altro giorno a Cambrils dove l'esplosivo era finto. A quel punto sono stati esplosi colpi di arma da fuoco e il sospetto è stato abbattuto".

La polizia catalana ha confermato anche la morte dell'imam Abdelbaki Es Satty, presunto ideologo della cellula responsabile degli attentati di Barcellona e Cambrils. Le prove del dna hanno confermato che Es Satty è una delle persone rimaste vittima dell'esplosione avvenuta il 17 agosto scorso nella località di Alcanar.

"Abbiamo trovato i resti dell'imam ad Alcanar" ha confermato Trapero. "Sapevamo che esistevano elementi, documenti e testimonianze, che confermavano la presenza di Es Satty quella notte in quella località".

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