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In Australia i detenuti salvano gli animali selvaggi in pericolo

Nella prigione un rifugio per 250 esemplari

Sydney (askanews) - Canguri, serpenti e wombat che ritrovano la propria libertà grazie a chi non ce l'ha più. In Australia il carcere John Morony, a nord di Sydney è diventato un rifugio per animali abbandonati o feriti di cui si prendono cura i carcerati.

"Quando arrivano qui in un cattivo stato, allora ti metti d'impegno al 100% per risolvere il loro problema. Qualcuno non ce la fa, qualcuno potrebbe morire. Noi li curiamo e li facciamo tornare nella natura", spiega uno dei prigionieri.

Un'opera sociale e contemporaneamente di riabilitazione per chi nella cura di questi animali trova il modo per far passare le lunghe ore in carcere e scopre una ragione di vita. "Gli animali non hanno pregiudizi e non giudicano - dice Ian Mitchell, ufficiale in campo - Nel tempo si crea con loro un bel rapporto. L'impatto è molto positivo e qui davvero possono aiutare le persone".

Attualmente il ricovero ospita 250 animali. Molti carcerati si appassionano così tanto al lavoro che rimangono qui anche dopo la scarcerazione.

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