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Vulcanologa Bianco: a Ischia hanno contato il sito e gli edifici

"Ma c'è da considerare anche qualità del patrimonio edilizio"

Roma, (askanews) - "Alle 20.57 del 21 agosto si è verificato un sisma di magnitudo 4.0 al largo di Ischia, a tre chilometri dal comune di Lacco Ameno e a 5 da Casamicciola, a 5 chilometri di profondità, un evento seguito da poche decine di repliche tutte di magnitudo molto bassa; la magnitudo più elevata tra le repliche è stata registrata ieri mattina intorno alle 5.00 con magnitudo 1.9, evento localizzato sulla costa di Lacco Ameno", quindi "la sequenza dal punto di vista energetico ha avuto il suo massimo nel primo sisma, magnitudo 4.0, per il resto non appare molto sostenuta energeticamente": così Francesca Bianco, direttore dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha fotografato il sisma che ha colpito l'isola, un sisma che ha provocato crolli, con due morti e 39 feriti.

Ma un sisma di magnitudo 4.0 giustifica tali conseguenze? "Lo giustifica - spiega Bianco - se si mettono insieme una serie di fattori diversi: la superficialità dell'evento", il sisma infatti è stato registrato ad una profondità di 5 chilometri; "la direttività della sorgente, si è trattato di un fenomeno di rottura che ha generato un radiazione sismica che si è focalizzata in una direzione"; ma "soprattutto si è verificato un problema legato alla risposta del sito su cui sono arrivate le onde sismiche. Sito che ha problemi di amplificazione"; e "non ultimo c'è da considerare anche la qualità del patrimonio edilizio".

Al momento gli studi sulla sismicità dell'isola "non escludono che a Ischia ci siano eventi di magnitudo uguale o superiore a 4, ma questo va considerato in un contesto sismico dell'isola in cui la sismicità è molto rara".

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