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Il nuovo cane dell'Eliseo: Nemo, trovatello adottato da Macron

Incrocio tra un labrador nero e un segugio

Milano (askanews) - C'è un nuovo inquilino all'Eliseo. Oltre a Emmanuel Macron e alla première dame Brigitte, nei corridoi della residenza del presidente della Repubblica francese scorazza felicemente il cane Nemo. Abbanonato un anno fa a Tulle, due anni, di pelo nero, questo incrocio fra un labrador e un segugio francese è stato adottato dalla coppia presidenziale che lo ha prelevato in una canile della Spa, la Società protettrice degli animali, domenica. Giusto in tempo per farsi fotografare dalle decine di reporter presenti al vertice sui migranti e la Libia in corso a Parigi. Un colpo di genio a livello di comunicazione in un momento in cui Macron registra un forte calo di gradimento.

Pare che il presidente abbia avuto un vero e proprio colpo di fulmine per "Nemo" durante la visita al canile per scegliere un esemplare da adottare, come vuole una tradizione legata ai presidenti francesi. Una volta adottato, il cane ha cambiato nome. Il trovatello si chiamava Marin, ma Macron ha scelto il nome "Nemo", in onore del capitano del romanzo di Jules Verne "Venti mila leghe sotto i mari", uno dei libri preferiti dal presidente.

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