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Mattarella in vista a Ischia, gli abitanti: non lasciateci soli

Il Capo dello Stato sull'isola colpita dal sisma il 21 agosto

Ischia (askanews) - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha fatto visita alla comunità di Ischia per portare la propria solidarietà alla popolazione colpita dal sisma del 21 agosto 2017 che ha causato la morte di 2 persone, decine di feriti e almeno 2mila sfollati.

Ad attenderlo, tra Casamicciola, Lacco Ameno e Ischia ponte, le zone più colpite dal terremoto di magnitudo 4.0, molti cittadini dell'isola che chiedono di non essere lasciati soli, lamentando la mancanza di iniziative di solidarietà e raccolta fondi, al contrario, dicono, di quanto accaduto per altre comunità colpite da calamità naturali.

"Non è mai accaduto prima una cosa del genere - dice questa ragazza - vogliamo essere aiutati perché è un'isola bellissima e quindi deve continuare a vivere. È un'isola che dà tanto lavoro a tanti giovani e ora siamo in una situazione di crisi, soprattutto a Casamicciola che è isolata dal punto di vista dei turisti che non arriva e quindi l'economia è ferma".

"Le persone stanno per strada - aggiunge un uomo - non hanno abiti, non hanno da mangiare e si continua ad andare da ufficio in ufficio per gli alloggi ma siamo per strada e nessuno ci offre niente, siamo qua".

"Siamo un'isola turistica, viviamo di turismo - spiega questo giovane - abbiamo perso la casa e tutto il resto. Quindi speriamo in un aiuto concreto".

"Aiutateci, non dimenticateci - implora una donna - noi siamo operai, siamo grandi lavoratori, teniamo tanto a Ischia".

"Signor presidente - dice questa cittadina - deve intervenire immediatamente per far costruire una Casamicciola sana, il Pio Monte della Misericordia è una zona ampissima, quindi possono venire tante case nuove in sicurezza, muovetevi".

"Dobbiamo tutti fare uno sforzo, anche con aiuti concreti, economici e beni di prima necessità soprattutto per i bambini - conclude Ciro Frallicciardi, consigliere comunale di Casamicciola terme - abbiamo le scuole chiuse e inagibili, significa che quest'inverno le scuole dovranno sostenere i doppi turni, dovendosi appoggiare nelle strutture agibili. Credo che quelle famiglie abbiamo bisogno di sostegno".

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