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EMERGENZA NELLA CAPITALE

"Casa a chi aspetta da decenni". E i movimenti insultano la Raggi

Un nulla di fatto e una situazione in stallo. L'incontro a Palazzo Valentini tra i Movimenti per la casa, rifugiati e la prefetta di Roma Paola Basilone con la sindaca Virginia Raggi e l'assessore della Regione Lazio alle politiche sociali Fabio Frigeri ha disatteso le aspettative di chi attendeva risposte all'emergenza abitativa della capitale. Ognuno è rimasto delle sue posizioni: le istituzioni hanno offerto un alloggio sostitutivo a chi è rimasto per strada dopo gli sgomberi di via Curtatone e di Cinecittà; i Movimenti e i rappresentanti dei rifugiati chiedono risposte certe, una casa e una vita dignitosa e non accettano soluzioni tampone né tantomeno alberghi che "ingrassano le tasche dei privati".

I movimenti sono uscite dal vertice in prefettura affermando che "le posizioni rimangono distanti" e che il "presidio in piazza Venezia rimane". "In concreto - hanno sottolineato - c'è quello che c'era prima, questa è una proposta inaccettabile. Rimangono tutti per strada, non c'è una soluzione di nessun tipo. Restano per strada gli eritrei come quelli che stanno in graduatoria per la casa popolare".

Inamovibile anche la posizione del Campidoglio. Per la sindaca Virginia Raggi "la posizione del Comune è chiara. La priorità la devono avere persone che aspettano da decenni e le fragilità". Per la prima cittadina "deve essere chiaro che non si può deviare dal corso della legalità e non si possono creare guerre tra poveri".

Il presidio a pochi passi da via del Corso rimane quindi. Da sabato, dopo un corteo di protesta, alcuni tra eritrei e etiopi rifugiati, reduci dello sgombero di via Curtatone, sostano in piazza Madonna di Loreto. Sulla questione è prevista una riunione tra la sindaca e il ministro dell'Interno, Marco Minniti, presumibilmente venerdì 1 settembre Il vertice, che verterà sui temi caldi degli ultimi giorni - migranti, accoglienza e politiche abitative - è stata chiesta dal Campidoglio. E dalla prefettura arriva un invito "affinché venga favorito l'inserimento delle 'fragilità' "nei percorsi assistenziali, proprio da parte dei rappresentanti del Movimento per il diritto all'abitare".

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