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Caos Brexit, Ue: nessun passo avanti, Gb: concreti progressi

Terzo e ultimo round dei negoziati: ancora stallo

Bruxelles (askanews) - I negoziati sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea si stanno rivelando sempre più faticosi e in salita. A 14 mesi dal referendum e al terzo, e ultimo, giro di incontri fra le delegazioni a Bruxelles, non è stato ancora preso un singolo accordo. A conferma della confusione che regna sull'argomento basta ascoltare le ultime dichiarazioni rilasciate dai rispettivi capo delegazione, dopo la ripresa dei colloqui.

"Questa settimana abbiamo avuto una lunga e dettagliata discussione su diversi argomenti e io penso sia corretto dire che abbiamo avuto alcuni concreti progressi", ha dichiarato David Davies, capo negoziatore britannico.

"C'è stato qualche chiarimento utile su molti punti, ma non abbiamo registrato alcun progresso decisivo" ha invece detto Michel Barnier, il suo omologo europeo, che ha anche espresso forte preoccupazione per i tempi sempre più lunghi e per la scarsa chiarezza delle posizioni della Gran Bretagna.

"Dopo questa settimana è chiaro che il Regno Unito non si sente legalmente obbligato ad adempiere i suoi doveri prima dell'addio", ha sentenziato.

L'ostacolo principale da superare è sempre lo stesso: la Gran Bretagna vorrebbe cominciare a discutere fin da ora degli accordi post Brexit, soprattutto commerciali, l'Unione Europea invece vuole prima chiarire i termini del divorzio su tre punti chiave: i diritti dei cittadini europei, i confini dell'Irlanda del Nord e il conto economico dell'uscita.

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