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Venezia, Gianni Amelio dopo un anno fra case e volti di Amatrice

Il documentario "Casa d'altri" sulla vita dopo il sisma

Roma, (askanews) - Si intitola "Casa d'altri" il documentario che Gianni Amelio ha presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia per mostrare volti e voci dei cittadini di Amatrice ad un anno dal terremoto. Il regista è voluto entrare nelle loro case con discrezione, senza curiosità morbosa:

"Cercando di non versare lacrime, cercando di guardare con rispetto, con pudore, con partecipazione una tragedia forse inevitabile ad Amatrice, ma evitabilissima in tante altre parti d'Italia".

Il riferimento al recente terremoto ad Ischia è inevitabile. "Forse siamo costretti a ricordare che c'è stato un terremoto due settimane fa in un posto dove le case sono state costruite l'anno scorso, senza nessuna norma. E allora ecco qual è la rabbia che viene fuori. Perché ogni volta si dice 'Il destino', la terra è fatta in questo modo, il terremoto è una calamità, che ci possiamo fare? No, ci possiamo fare e possiamo fare molto, se siamo meno criminali, proprio".

Il regista ha mostrato le macerie e raccolto testimonianze, tra dolore e desiderio di ricostruire. Ha seguito un anziano che mostra a tutti una fotografia nel desiderio di ritrovare qualcuno che non c'è più: "E' un po' se vogliamo una metafora di una ferita che non si rimargina, perché è difficile pensare che la semplice ricostruzione di una casa possa riportare i ricordi, tutto quello che dentro la casa abbattuta, dentro la casa distrutta, stava".

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