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Creatività italiana, docufilm di Generali alla Mostra di Venezia

Premiati i registi Amelio, Calopresti e De Angelis

Il genio italiano raccontato attraverso centinaia di interviste che sono diventate un docufilm di cui Generali Italia ha presentato in anteprima il trailer in occasione della Mostra del cinema di Venezia. "Genialità italiana sotto le stelle" è il progetto realizzato dal gruppo assicurativo in collaborazione con Old Cinema attraverso un cinetour in sette città del centro-sud Italia.

A presentarlo Marco Sesana, country manager e amministratore delegato di Generali Italia. "Questo - ha spiegato ad askanews - è un evento che vuole premiare un'iniziativa che è stata fatta partendo dal Sud Italia, premiando la genialità italiana, e aggregando tante persone sul territorio. Quasi 5mila persone hanno partecipato a questi eventi di teatro in piazza e davvero siamo molto contenti del riscontro di pubblico e che l'iniziativa sia stata capita anche nel valore di promuovere la creatività e la genialità del Made in Italy".

Per testimoniare questo valore, all'evento veneziano sono stati invitati anche alcuni grandi registi italiani, come Gianni Amelio, che è stato premiato da Generali come ambasciatore della genialità del nostro Paese. "Io non sono un artista - ci ha detto il cineasta - io sono un artigiano, nel senso di arte come la si intendeva al mio paese in Calabria, quando si diceva: non studiare, non andare a scuola, impara un'arte, che era quella del falegname, che era quella del calzolaio, quella del sarto, che sono tutte cose che stanno scomparendo. E quindi conservare la volontà di essere artigiani è un grandissimo compito nostro, anche per fare la cosiddetta arte".

Premiato con Amelio anche un altro nome importante del panorama cinematografico italiano, come Mimmo Calopresti. "La fabbrica della bellezza - ha detto dal palco - continua a produrre, continua anche a generare benessere per questo Paese, fa sì che ci siano i turisti e noi abbiamo sempre avuto, anche attraverso la bottega, la possibilità di produrre, di crescere, di imparare. Una delle cose che mi fanno più piacere è che tutti i miei aiuto regia poi sono diventati registi a loro volta".

Al suo fianco un collega più giovane, ma già apprezzato, come Edoardo De Angelis, anche lui premiato da Generali Italia. "Credo che il cinema visto in sala non morirà mai - ha spiegato De Angelis - perché l'essere umano non smetterà mai di desiderare di uscire di casa e di assistere a uno spettacolo insieme ad altri esseri umani, meravigliarsi davanti ad altri esseri umani. La meraviglia è un meccanismo che si innesca a partire da qualcosa di conosciuto, che però va oltre e rivela qualcosa di sconosciuto".

Una meraviglia che il docufilm, realizzato a Napoli, Matera, Palermo, Cosenza, Cagliari, Pescara e Taranto, cerca di restituire attraverso voci e storie di genialità, anche imprenditoriale, che ribadiscono la vocazione di fondo di Generali Italia per il rapporto con il territorio e la valorizzazione della creatività che dai luoghi si offre alla scena nazionale. Per questo nella giornata veneziana sono stati premiari anche i protagonisti di storie di successo raccontate poi nel film.

"Il nostro impegno nel rafforzare il legame con il territorio - ha concluso l'ad Marco Sesana - è fondamentale. Noi siamo un'azienda del territorio, vogliamo rafforzare ancora di più il nostro impegno e renderlo visibile a livelli diversi e anche facendo cultura". In questo caso partendo dal cinema, sotto la luce incredibile del Lido di Venezia, in questo momento capitale mondiale della settima arte.

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