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Kenya, le condizioni del leader opposizione per le nuove elezioni

Via l'attuale commissione: alcuni funzionari vanno processati

Roma, (askanews) - Il leader dell'opposizione in Kenya, Raila Odinga, ha elencato di fronte alla stampa una serie di condizioni per la sua partecipazione alle elezioni presidenziali del 17 ottobre, la date scelta dalla Commissione elettorale dopo l'annullamento del voto di agosto.

"La Corte suprema ha invalidato questa elezione presidenziale, dichiarandola nulla e mai avvenuta. Hanno dichiarato che si dovranno svolgere nuove elezioni. Non si tratta di un secondo turno elettorale, quando nessun candidato ottiene il 50% più uno, e il numero uno e il numero due vanno al ballottaggio; non è un ballottaggio, è la ripetizione di un'elezione presidenziale perché quanto accaduto è stato annullato su ordine del tribunale. Di conseguenza, qualsiasi altro cittadino keniano eleggibile può presentarsi e correre", ha spiegato.

"La commissione per come è attualmente composta non deve organizzare queste elezioni. Dato che la commissione stessa è stata incriminata, è stata trovata carente in termini di condotta nelle elezioni appena concluse", ha denunciato.

"Un certo numero di funzionari della commissione deve essere rispedito a casa e alcuni di loro devono essere indagati e processati per i crimini odiosi che hanno commesso alle ultime elezioni", ha aggiunto.

"Stiamo dicendo che non siamo pronti a partecipare alle elezioni del 17 ottobre senza delle garanzie giuridiche e costituzionali. Perché non si può fare un errore due volte e aspettarsi un risultato diverso", ha sottolineato.

"Abbiamo proposto di tenere una riunione durante la quale proporremo di svolgere le elezioni il 24 o 31 ottobre, a patto che le condizioni siano soddisfatte", ha concluso.

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