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@astro_paolo: la Terra? Come una nave nell'universo e noi marinai

"Ecosistema delicato, dobbiamo gestire correttamente le risorse"

Venezia (askanews) - A partire da "Downsizing" che ha aperto il festival del cinema 2017, temi come la sovrappopolazione mondiale, l'ambiente e l'ecologia sono grandi protagonisti a Venezia ma qual è il punto di vista su questi argomenti di un "extraterrestre" d'eccezione come l'astronauta italiano dell'Esa Paolo Nespoli, in orbita intorno al pianeta Terra sulla Stazione spaziale internazionale per la missione Vita dell'Asi?

"La vista della Terra da quassù è una delle cose più belle, vale la pena venire quassù solo per godere di questa vista e vedere questo pianeta unico e diverso dagli altri", ha detto l'astronauta, rispondendo ad askanews, in collegamento dall'Iss con il festival, in occasione della presentazione del docu-film "Expedition" di cui è protagonista.

"È un pianeta che ti fa capire la sua preziosità e anche la sua delicatezza - ha continuato - guardando fuori dalla finestra a me sembra di vedere una nave in viaggio nell'universo; vuol dire che noi siamo i marinai di questa nave e dobbiamo lavorare tutti assieme perché le risorse sono finite e dobbiamo gestirle correttamente. Dobbiamo fare in modo che questa nave continui a mantenersi, ad andare avanti perché alla fine la Terra di per se stessa è molto resistente, anche se noi distruggessimo tutto, alla Terra poco importa perché noi siamo presenti per una frazione di tempo della sua vita; noi spariremmo e in un paio di milioni d'anni, che per la Terra non sono niente, il pianeta farebbe tutto daccapo. Noi dobbiamo renderci conto di come questo pianeta sia così unico e di come abbiamo un'influenza importante su quello che è l'ecosistema pianeta e dobbiamo lavorare tutti assieme per gestire correttamente questa nave e farla continuare, con noi, nel suo viaggio nell'universo".

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