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Festivaletteratura, Saunders: non ci sono regole nel raccontare

Il grande scrittore americano: servono tanto lavoro e pazienza

Mantova (askanews) - "Come approccio alla scrittura cerco di non prendere decisioni in anticipo, cerco soltanto di mantenermi nel momento del racconto".

George Saunders è uno dei più importanti scrittori americani e, da Mantova dove è ospite di Festivaletteratura, ci ha raccontato il suo metodo di lavoro, alla luce del suo debutto nel romanzo, dopo una lunga carriera come autore di short story, con il bellissimo "Lincoln nel Bardo", edito in Italia da Feltrinelli.

"Io faccio molte riscritture - ha aggiunto Saunders - e ciò che accade è che l'oggetto cambia a ogni riscrittura, comincia ponendosi delle domande e dando delle risposte, che poi cambiano. A rischio di sembrare superstizioso, io non penso prima alla struttura, la struttura è la forma che permette di inserire le domande nel modo migliore".

"Io ho una specie di fede - ha concluso lo scrittore - se lavori duramente e non diventi impaziente, con il tempo le cose prenderanno la forma corretta. E quando tornerai a guardarla dirai: ah ecco, c'è una struttura. Ma io non credo che ci debbano essere delle regole nel raccontare".

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