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Il Cile: con le canzoni mi metto a nudo, come De Andrè e Gaetano

Esce "La fate facile", terzo disco di inediti del cantante

Milano (askanews) - Un disco per mettersi completamente a nudo, un percorso terapeutico attraverso la musica: "La fate facile" è il nuovo album di inediti, il terzo in studio de Il Cile. Frutto di tre anni di gestazione e full immersion, come ha detto l'artista, si rivolge direttamente al suo pubblico già dal titolo. "La verità è il punto focale della mia scrittura: mi sentivo in debito nel dover far loro capire che quello che scrivo è quello che sono. Il mio lavoro è molto complesso, è un privilegio che ha dei retroscena che visti dall'esterno non si capiscono: può sembrare una grande giostra in realtà è un lavoro, dunque ha momenti facili e no" ha detto.

In brani come "Era bellissimo" e "Buttami via" racconta la fine di un amore e di un ciclo di vita, personale ed artistica, da cui è nato il disco, che è coinciso con il trasferimento a Milano. "Ho cercato spesso di annebbiare le mie debolezze affidandomi a cose che creano dipendenza come alcol, affetti, cibo e questo è confluito in quello che sono. Il sottotrama del disco, che ho cercato di dare, è che la vita è bellissima e non va dimenticato neanche nei momenti difficili".

Il punto di riferimento de Il Cile sono due cantautori italiani: Fabrizio De Andrè e Rino Gaetano. "Mamma ho perso l'aereo", brano dissacrante sul tessuto giovanile italiano, nasce dall'idea di capovolgere il concetto de "Il cielo è sempre più blu", un cielo che diventa nero. "Ho sempre adorato i cantautori che hanno esposto liricamente la loro vita in modo totale e anche crudo. Con questo cielo che è sempre più nero intendevo quello dei tablet, del telefono, diventato prolungamento di noi stessi: mi piacerebbe che i ragazzi usassero questa voglia di vita in modo più concreto e solido e reale".

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