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Messico, terremoto: proseguono soccorsi, oltre 60 morti

Bilancio ancora provvisorio. Oaxaca lo stato più colpito

Città del Messico (askanews) - Soccorritori, soldati e poliziotti cercano senza sosta di ritrovare superstiti del terribile terremoto nel sud del Messico, che - secondo l'ultimo bilancio aggiornato ma non certo definitivo - ha provocato almeno 61 morti e oltre 200 feriti.

Si è trattato del più violento sisma a colpire il Paese nell'ultimo secolo, con una magnitudo di 8,2 sulla scala Richter; l'epicentro è stato individuato circa 100 chilometri al largo della località di Tonala, sulla costa dello stato del Chiapas. E proprio la profondità dell'epicentro che si trova in una zona rurale ha limitato il numero delle vittime.

Ma è lo stato meridionale di Oaxaca che è stato il più colpito da questa scossa, molte vittime potrebbero essere intrappolate sotto gli edifici crollati.

"La verità è che siamo spaventati, molto spaventati, certo l'importante è che siamo vivi" racconta questa donna.

Ovunque si vede devastazione e morte. Automobili sepolte sotto le macerie di muri crollati, vetri rotti, tronchi di albero sono disseminati su tutte le strade: questa zona, circondata da montagne ricoperte di vegetazioni tropicale, ha cambiato volto.

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