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Card. Bassetti: integrare è non togliere nulla a cultura di fondo

"È la parola giusta" per affrontare il tema dell'immigrazione

Roma, (askanews) - La necessità di accogliere ma anche "integrare" gli immigrati che arrivano in Italia, è il modo "giusto" per affrontare il tema dell'immigrazione. "L'integrazione - ha detto il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, commentando il fenomeno delle migrazioni a margine della tre giorni del clero della diocesi di Bologna - è una parola giusta, sempre sulle labbra di papa Francesco: perché accogliere non vuole dire soltanto assistere, ma vuol dire integrare nel tessuto ecclesiale e soprattutto sociale".

Il presidente della Cei ha ricordato un episodio vissuto alcuni anni fa nella sua diocesi di Perugia, durante a una visita in una scuola: "Una bimba musulmana si mise a piangere e mi disse 'Perché qui sono tutti bianchi e soltanto due o tre di noi sono neri? Dio non è giusto'. Io gli risposi: quando passo in queste vallate stupende dell'Umbria e vedo una fioritura... mi riferivo in quel momento a Castelluccio, dove c'è una valle che è tutta una esplosione di fiori, utilizzato da Zeffirelli per il suo film 'Fratello Sole sorella Luna': è un paradiso. Quando arrivo a Castelluccio mi si allarga il cuore perché c'è una varietà di fiori e di profumi. Dio ama la varietà. Allora la bambina si consolò e capì".

"Integrare - ha aggiunto il numero uno della Cei - vuol dire non togliere niente di quella che è la tua cultura di fondo, i tuoi principi, la tua religione ma assumerne i valori e condividerli".

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