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Migranti, mons. Tomasi (S.Sede): Papa vuole una società inclusiva

Da Francesco nessun cambio di linea, non escludere categorie

Roma, (askanews) - "La preoccupazione di Papa Francesco è di creare una società che sia inclusiva e che non escluda categorie o gruppi di persone". Mons. Silvano Maria Tomasi, nunzio apostolico e membro del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, risponde così a chi domanda se le ultime affermazioni di Papa Francesco sugli immigrati, di ritorno dalla Colombia, segnino un cambio di linea della Santa Sede.

"La sensibilità che egli mostra verso le migrazioni - ha spiegato l'arcivescovo - è dentro questo quadro generale che non si limita agli emigrati e ai richiedenti asilo ma abbraccia tutta la popolazione di una società. Quindi dobbiamo interpretare e inquadrare le affermazioni del Santo Padre in questo contesto ampio della dottrina sociale della Chiesa dentro cui egli si muove continuamente".

Mons. Tomasi, già Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, ha presentato, alla sede della Radio vaticana, il rapporto UNCTAD (Organizzazione delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo) sul Commercio e lo Sviluppo 2017, intitolato "Beyond Austerity: Towards a Global New Deal".

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