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Emmy Awards e politica: Trump? Meglio se ne parlano i comici

I commenti degli attori sul red carpet

Los Angeles (askanews) - La follia della politica e la realtà che supera la fantasia: sul red carpet degli Emmy Awards a Los Angeles c'era un protagonista non invitato: Trump e la sua amministrazione.

"Sotto molti aspetti, la politica di Washington è molto più folle della nostra serie. Non so se ha influenzato il nostro spettacolo, ma è davvero una sfida essere più assurdi delle storie reali", ha detto Matt Walsh, di "Veep" che prende in giro la politica americana da 18 stagioni.

Michael Kelly, "House of cards" è più diretto.

"Non ci sono conseguenze del nostro show sulla vita reale, mentre l'attuale amministrazione ne ha sul nostro Paese. Io penso che il popolo americano merita qualcuno che lo rappresenti e rispetti tutte le persone. Purtroppo non ce l'abbiamo"

"I comici sono più equipaggiati per trattare Trump - sentenzia invece il conduttore Seth Meyers - perché non abbiamo regole e quando hai un presidente senza regole, funziona".

Ad offrire una chiave per affrontare questi tempi complicati è Mandy Patinkin, protagonista di "Homeland".

"Credo che il mondo sia un posto spaventoso. Tutti noi dovremmo svegliarci ogni giorno e non avere paura di quello che ci spaventa. Vivere e affrontare le nostre paure con più coraggio possibile e speranza. 'Homeland' al suo meglio, insegna la possibilità di impegnarsi l'uno con l'altro".

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