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Il Dalai Lama: "Grazie Sicilia per l'accoglienza ai migranti"

Affondo a Trump su clima e su terroristi: non chiamateli islamici

Palermo, (askanews) - Un lungo applauso ha concluso al teatro Massimo di Palermo la conferenza sull'Educazione alla gioia tenuta dal Dalai Lama, che è tornato nel capoluogo siciliano dopo vent'anni.

Il leader spirituale dei tibetani, Tenzin Gyatso, accanto al sindaco Leoluca Orlando ha affrontato alcune delle questioni principali che tengono banco nel dibattito internazionale, dal rispetto per l'ambiente, alla paura del terrorismo, all'accoglienza verso i migranti.

"L'uso sbagliato della religione può essere distruttivo - ha detto il Dalai Lama -. Denominare un certo tipo di religione come terrorismo è sbagliato. Il terrorismo è qualcosa che fa male agli altri e se fa male agli altri, non non sei più buddista, non sei più musulmano. Un vero musulmano mai uccide, un vero buddista mai uccide. È sbagliato titolare con frasi come terrorismo islamico perché la gente si fa un'idea sbagliata".

Sull'ambiente, Gyatso ha osservato come sia triste che il nuovo presidente americano Trump non consideri importante il surriscaldamento climatico.

Quindi il Dalai Lama non poteva non affrontare, in Sicilia, il tema dei flussi dei popoli e della loro accoglienza. "Qui in Sicilia - ha detto - state praticando la compassione per gli altri, state accogliendo i migranti. Vi prendete cura di loro e vi ringrazio per questo".

Conclusa la conferenza, il Dalai Lama è partito alla volta della Toscana. In programma una nuova conferenza al Mandela Forum di Firenze.

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