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Ferrari su posto disabili, l'agente: decisivo racconto del bimbo

"Patito del Cavallino, ha riconosciuto marca e modello"

Milano, 19 set. (askanews) - Suo padre era appena stato aggredito dall'automobilista che aveva posteggiato la sua Ferrari in Via Montenapoleone a Milano invadendo uno spazio riservato ai disabili. E lui, 7 anni, in sedia a rotelle, ha fornito un contributo "fondamentale" per risalire all'aggressore. Il piccolo è, infatti, un "patito" di Ferrari e la sua descrizione della vettura ha permesso agli agenti di polizia di individuare il proprietario: l'uomo, a cui suo padre aveva chiesto di spostare la supersportiva perchè gli impediva di aprire il portellone del bagagliaio per estrarre la sedia a rotelle, ha reagito con insulti e spintoni. A chiarirlo è Francesco Sciannamea, uno dei due poliziotti intervenuti sabato pomeriggio alle 18 nella via più nota del quadrilatero della moda milanese.

"Giunti sul posto, c'era il papà del bambino. La famiglia era scossa, il bambino abbastanza terrorizzato per quello che era successo. Lo abbiamo tranquillizzato, dicendogli che la polizia è sul posto, di stare tranquillo perchè nessuno gli avrebbe fatto del male, c'era la polizia sul posto. Gli abbiamo assicurato che avremmo fatto di tutto per assicurare alla giustizia chi aveva aggredito il suo papà. Il suo terrore era vedere il suo papà aggredito". Il suo "contributo - continua l'agente - è stato fondamentale" perchè lui "è un patito di Ferrari". Così "ci ha fornito marca, colore e modello dell'autovettura".

Una volta individuato l'aggressore, "il papà del bimbo ha presentato denuncia in Questura" mentre il piccolo disabile "ci ha ringraziato". Così "gli abbiamo regalato lo scratch della Squadra Volante. Lui ha gradito il nostro regalo e gli è tornato il sorriso".

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