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Ministro Catalogna: la guerra sporca di Madrid sul referendum

Una reazione giudiziale, di polizia

Roma, (askanews) - Arresti e perquisizioni, "la risposta che stiamo ricevendo dallo Stato spagnolo non ha nulla a che fare con ciò che ci aspetteremmo da uno Stato fortemente democratico". Lo ha detto il ministro degli Esteri del governo autonomo della Catalogna, Raul Romeva, a pochi giorni dal referendum del 1 ottobre sull'autonomia della regione spagnola. All'indomani di questa intervista, La Guardia civil spagnola ha arrestato dodici dirigenti del governo autonomo catalano, tra cui il braccio destro del vicepresidente Oriol Junqueras, impegnato nell'organizzazione del referendum sull'indipendenza, ritenuto incostituzionale da Madrid. Migliaia di persone sono scese in strada a protestare contro gli arresti davanti alla sede della Generalitat, a Barcellona.

"E' una reazione che ci preoccupa molto" ha detto Romova e davanti a questa reazione che è tutto fuorché democratica, che è giudiziale, di polizia, persino di "guerra sporca", noi opponiamo la determinazione democratica. Pacifica, questo è molto importante, ma determinazione democratica che ci deve portare a trovare una soluzione politica a quello che in definitiva è un problema politico."

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