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Paolo Messa: protezionismo di Trump costerebbe caro anche ad Usa

Non bisogna farsi prendere dall'allarmismo

Roma, (askanews) - "Il presidente Trump ha annunciato più volte una scelta protezionista per la sua economia, il programma America First. Naturalmente bisognerà vedere cosa realmente accadrà. Lo studio Ismea, presentato al Centro Studi Americani, rivela che il rischio per il nostro export potrebbe valere fino a circa 1,4 miliardi di euro, una cifra enorme, di cui circa un terzo riguarderebbe proprio l'agroalimentare Made in Italy. Naturalmente non bisogna lasciarsi prendere dall'allarmismo perchè questa è una stima nel caso di scenario peggiore. Quello che però emerge dal report è che anche gli Stati Uniti o comunque i paesi che realizzano politiche protezioniste pagherebbero un prezzo molto elevato. Vi è una possibilità che, a questa spinta protezionista, in realtà faccia seguito una maggiore apertura dei mercati e di questo l'economia italiana potrebbe beneficiare. Quindi bisogna negoziare a livello multilaterale e bilaterale sapendo che il nostro Paese può vantare un'eccellenza che agli americani interessa, come l'agroalimentare e più in generale il Made in Italy". Ad affermarlo è il direttore del Centro Studi Americani, Paolo Messa, in occasione della presentazione della ricerca "L'America First di Trump. Scenari globali per il commercio agroalimentare", realizzata dall'Ismea.

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