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Marco Damilano: con Merkel più debole rallentano riforme europee

Svolta drammatica vicenda Ue, dopo Germania elezioni Italia 2018

Roma, (askanews) - "Si diceva alla vigilia del voto tedesco che una Angela Merkel più forte sarebbe andata spedita su alcune riforme: il ministro delle Finanze europeo, proposto anche da Juncker, la difesa comune, una collaborazione rafforzata tra Italia-Spagna-Francia e Germania, il format con cui sono avvenuti anche l'ultimo vertice di Parigi, la riforma del trattato di Dublino sull'immigrazione, il cambiamento della regola per cui il paese di approdo è il paese dove si fa richiesta di asilo, ecco tutte queste riforme adesso bisognerà vedere se Merkel avrà prima di tutto la forza interna per poi proporle al resto d'Europa": lo ha affermato Marco Damilano, vice-direttore de L'Espresso, ospite della serata elettorale organizzata dall'Ambasciata tedesca a Roma.

"Di fatto siamo a un'altra svolta drammatica di questa vicenda europea, che si compone di momenti elettorali: la Grecia, il referendum, la Brexit, le votazioni nazionali e di cui in fondo l'Italia 2018 sarà l'ultima tappa, di certo non la più scontata", ha sottolineato.

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