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Omicidio Legnano, confessa fratello della fidanzata della vittima

Il 29enne fermato dai carabinieri: "Gennaro Tirino la picchiava"

Milano (askanews) - "La verosimile motivazione era data dal fatto che la sorella era vessata, maltrattata e fatto oggetto di lesioni dal proprio compagno". Ci hanno impiegato meno di un giorno i carabinieri di Legnano comandati da Francesco Cantarella per risolvere l'omicidio del pluripregiudicato Gennaro Tirino, ucciso con almeno sette colpi di pistola il 27 settembre in una strada di Legnano, nel Milanese. I militari hanno posto in stato di fermo il 29enne fratello della fidanzata della vittima che ha confessato il delitto, spiegando che il 38enne carrozziere malmenava sua sorella. Proprio due giorni prima del delitto, la donna aveva denunciato il compagno alla polizia dopo essere finita in ospedale per le botte ricevute.

"Durante la perquisizione a carico del fermato - ha spiegato Cantarella - abbiamo trovato all'interno di un paio di pantaloni tre colpi inesplosi di un calibro compatibile con quelli rinvenuti sul luogo del delitto. E questo è stato un ulteriore tassello che ci ha permesso di proseguire sulle nostre ipotesi"

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