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Realacci: con legge piccoli comuni Italia scommette su se stessa

"Aiuta a guardare a parte importante del Paese con occhi diversi"

Roma, (askanews) - "La legge per la tutela e la valorizzazione dei piccoli comuni era attesa da tempo. É una legge che aiuta a guardare questa parte importante del Paese con occhi diversi". Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera e primo firmatario della legge sui Piccoli Comuni commentando il via libera definitivo del Senato al provvedimento.

"I piccoli comuni sono circa 5.600, amministrano la metà del territorio, 10 milioni di cittadini ci vivono, altrettanti ne provengono. Quella che propone questa legge è un'idea di Italia che scommette su se stessa: sulla storia, sulla natura, sulla cultura, sulla bellezza. E che scommette a partire dalle comunità".

"La legge - spiega Realacci - prevede molte misure che servono a difendere i servizi essenziali, scuole, presidi sanitari, uffici postali, piccoli esercizi commerciali. Che usano le innovazioni tecnologiche, la fibra, la banda larga per dare vita a nuove economie, che favoriscono le produzioni di qualità che sono già presenti in questi territori. Oltre il 90% di DOP e IGP in agricoltura - sottolinea Realacci - hanno a che fare con i piccoli comuni, oltre il 70% dei grandi vini hanno a che fare con i piccoli comuni. Quindi non sono un pezzo del passato da guardare con occhio caritatevole, sono una scommessa sul futuro. Lo aveva capito molto bene un grande Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Oggi - conclude - finalmente è legge, ma non è che l'inizio".

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