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Terra dei ghiacci tra i rifiuti, in 500 a pulire l'Artico russo

Iniziativa sostenuta dall'Onu, tanti gli studenti

Murmansk (Russia), (askanews) - Nell'Artico russo invaso dalla plastica, a Murmansk, la più grande città oltre il Circolo polare, 500 tra residenti e volontari sono andati a raccogliere i rifiuti che stanno strozzando la terra dei ghiacci.

L'iniziativa, sostenuta dall'Onu, ha avuto l'appoggio della ong russa Slava Foundation e l'aiuto della holding metalli NorNickel.

Tra chi partecipa all'iniziativa c'è Tove de Lange Sodal, insegnante norvegese venuta fin qui con la sua classe.

"Oggi i miei studenti stanno imparando molto. Basta guardare da vicino. Basta vedere che cosa si è depositato su questa spiaggia, tra le rocce e il resto. Penso che i miei ragazzi stiano capendo anche come l'ambiente abbia effetto sulla vita di tutti i giorni".

Tra gli studenti di Tove c'è anche Eric.

"Sono qui per imparare dalla natura. Nell'Oceano ormai i pesci mangiano spazzatura e muoiono, mentre le persone gettano i loro rifiuti senza pensare che fine faranno".

Nastja invece è russa. Ed è venuta qui con altri suoi amici:

"Sono qui perché voglio aiutare la Terra, perché diventi migliore, perché è sbagliato sporcarla".

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