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L'Italia con Rse alla guida della ricerca sulle Smart Grid

Incontro sui primi passi di Mission Innovation - Challenge 1

Roma (askanews) - Orientare e soprattutto accelerare la ricerca e l'innovazione tencolgica verso la realizzazione di un sistema energetico green, ovvero, concretamente proiettato verso obiettivi di sostenibilità, efficienza e sicurezza. E' lo scopo di Mission Innovation il programma di raddoppio per i prossimi 5 anni degli investimenti in ricerca e sviluppo, varato alla COP21. Per l'Italia un salto dai 222 milioni di euro spesi nel 2013 a 444 milioni nel 2021. Nell'ambito del programma Mission Innovation la Challenge 1 assegna un ruolo centrale alle smart grid e all'innovazione delle tecnologie connesse.

Impegni, programma e traguardi della Challenge 1 di Mission Innovation sono stati dibattuti a Roma nella sede del Gse, in occasione di un incontro organizzato da Rse - Ricerca sul Sistema Energetico.

"Lo scopo dell'incontro di oggi è sostanzialmente duplice - spiega Stefano Besseghini presidente e amministratore delegato di Rse - Da una parte vogliamo restituire un intensa attività internazionale che RSE ha condotto nel corso del primo semestre di quest'anno proprio sullo sviluppo dei temi legati a Mission Innovation e in particolare alla Challenge 1, quella sulle smart grid; dall'altro è fare in modo che questa diciamo 'restituzione' sia anche una operazione di confronto importante con gli operatori dell'intera filiera del valore che riguarda i temidelle smart grid, dell'innovazione e dell'integrazione delle rinnovabili nel sistema, che possono rappresentarsi e rappresentare in questo contesto quelle che sono le vere sfide tecnologiche che una iniziativa importante di ricerca come quella di Mission Innovation deve affrontare".

Rse svolge un ruolo di coordinamento nella Challenge 1, a riconoscimento delle competenze, scientifiche e tecnologiche, di grande qualità che l'intera filiera italiana esprime.

"Rse in questo momento è co-leader della Challenge 1 insieme a China e a India, ma credo che questo sia di nuovo il risultato di un lungo lavoro fatto negli anni precedenti - aggiunge Besseghini - Molte delle attività e delle iniziative che sono state sviluppate all'interno della ricerca di sistema e all'interno dell'International Smart Grid Action Network, in qualche maniera adesso trovano un nuovo slancio, un nuovo punto di partenza all'interno di questa iniziativa che ricordo adesso prevede per i prossimi cinque anni di raddoppiare lo sforzo di ricerca che i singoli stati hanno intenzione di compiere per permettere il raggiungimento degli obiettivi di de-carbonizzazione".

Il percorso di Mission Innovation, avviato ufficialmente a Pechino in giugno, ha già portato all'adozione di un documento comune, che ha individuato 10 task di attività di ricerca che saranno sviluppate da Italia, Cina e India, i tre paesi che guidano la Challenge 1, e dagli altri 17 Paesi partecipanti. Un primo passo importante verso soluzioni che, come sottolinea Sebastiano Del Monte del MiSE, devono portare a ricadute concrete sulla nostra qualità della vita.

"Lo sforzo di Mission Innovation si aggancia alla COP21e quindi all'obiettivo della riduzione delle emissioni e quindi alla lotta al cambiamento climatico - dice Del Monte - e di conseguenza queste tecnologie serviranno a migliorare l'ambiente e di conseguenza a migliorare la qualità della vita delle persone".

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